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giovedì 9 febbraio 2012

obbligo di Catene

In vista di un'altra possibile nevicata su Roma, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha emanato un'ordinanza per affrontare al meglio l'emergenza.
Per domani obbligo di Catene: in TV a reti unificate fino alle 24 di sabato.
Chi cambia canale, spala la neve.


venerdì 10 giugno 2011

latest news: pronta al lancio la nuova generazione di film a 1D

La notizia è di quelle che fa rimbalzare sulla sedia...
Da indiscrezioni trapelate sembra che siamo a pochissimi passi dal lancio di una nuova, rivoluzionaria tecnologia nell'industria cinematografica.
Eravate rimasti strabiliati dalla magnificenza grafica delle recenti pellicole in 3D?
Eravate usciti dalla proiezione di Avatar in 3D pensando di aver assistito ad uno spettacolo fantasmagorico, anzi insuperabile?
Beh vi sbagliavate di grosso, sembra che lo show business sia riuscito ancora una volta a superare se stesso.
E nel modo più originale ed imprevedibile, questo è ciò che colpisce di più.
Dopo i film in 3D, cosa vi sareste aspettati?
Magari un'impennata inflazionistica di D, con pellicole a 4, 10 o addirittura 100 D?
No, niente di tutto questo.
La scelta provocatoria ma originalissima delle major è stata a sorpresa quella di risparmiare sul numero delle D.
Così, escludendo un banale ritorno ai già sputtanatissimi film a 2D, ecco spiegata la scelta della nuova tecnologia: signori e signore preparatevi all'avvento dei film a 1D!
A ben vedere deve trattarsi di qualcosa di veramente avveniristico, un film unidimensionale che si dipana lunga la traiettoria di un'unico fascio di luce, immagini, suoni ed emozioni. Uno "spaghettone" delle meraviglie, insomma.
Anche da un punto di vista "operativo" sembra che i film a 1D possano essere stockati meglio dei loro predecessori "multi-D": basta un semplice rocchetto di quelli usati in sartoria per avvolgerci la sola (e tutta) D del caso. Dal punto di vista distributivo della catena logistica è un indubbio passo avanti.
In attesa di sapere qualcosa di più in merito a cotanta avveniristica tecnologia, vi mostriamo in anteprima una foto del primo prototipo di film a 1D che è stata diffusa nel circuito underground:


Certo, non è ben chiaro in che modo le major pensano che gli spettatori debbano assistere alla proiezione di un film a 1D, e anzi avvertiamo chiara e forte la sensazione che le regole non scritte del patto spettatore-distributore cinematografico dovranno essere riscritte probabilmente per intero.
Ma poco importa, godetevi la notizia e - se volete - squagliate pure nell'acido tutti gli occhialetti 3D che vi siete "imbertati" all'uscita del cinema. Tanto non vi serviranno più.

martedì 15 marzo 2011

abominevole micio delle nevi - teorie

Quello dell'abominevole micio delle nevi è un caso molto importante per la cripto-miciozoologia: anche se in tanti anni di ricerche non è ancora saltata fuori una prova conclusiva, le testimonianze raccolte provengono da persone la cui credibilità difficilmente può essere messa in dubbio (basti pensare ad Armando Squarciatopi, accreditato e stimato arrosticinaro di Ovindoli che per primo avvistò la creatura nel lontano maggio del 1953).
L'idea che esseri simili al micio possano condurre una vita selvaggia senza essere scoperti dall'uomo e senza entrare in contatto con la comunità ufficiale dei mici domestici standard non è poi tanto remota. Un esempio è quello di un clan di mici furastici che vivevano in una caverna nei pressi delle piste da sci di Roccaraso: non conoscevano l'uso del gomitolo di lana e si cibavano di una partita abbandonata di croccantini per cani. Vennero scoperti per caso da un metronotte incredulo mentre si rifacevano le unghie sui sedili imbottiti di un impianto di risalita, la notte di Natale del 1982.
Oltre alle orme, vi sono anche altre prove fisiche che potrebbero essere correlate all'esistenza dell'abominevole micio delle nevi. Ad esempio nel 1964, ad Avezzano, l'impagliatore ciociaro Ferruccio Paracelso scovò, in uno di quei tipici ferramenta stracolmi di cianfrusaglie, un portachiavi di peluche molto simile a quelle palle di pelo felino che vengono vomitate dai mici, ma circa sei volte più grande. Secondo il negoziante, si trattava di un manufatto ispirato al cosiddetto "caciocavallo del drago", nome col quale - a suo dire - venivano chiamate delle enormi palle di pelo felino fossile che la gente del luogo rinveniva spesso sui monti e nelle campagne. Paracelso decise di andare in fondo alla faccenda e cominciò le sue ricerche: scoprì realmente "caciocavalli del drago" fossili a Magliano de' Marsi, Rocca di Mezzo e Tagliacozzo, tutti luoghi non troppo lontani da Ovindoli...
Il mondo scientifico poté così accertare l'esistenza di un grande micio che fu chiamato Miciopitecus e che è ritenuto estinto da quattrocentomila anni. Si pensa che questo micio potesse sfiorare il metro e mezzo di altezza e, se si accetta l'ipotesi che qualche esemplare abbia potuto continuare a sopravvivere nei luoghi dove l'uomo non è ancora arrivato, l'esistenza dell'abominevole micio delle nevi non sembra più così assurda.
Per un certo periodo, girarono anche voci circa presunte code imbalsamate di abominevole micio delle nevi conservate in alcuni monasteri benedettini e venerate come reliquie. Pare che gli esemplari migliori fossero conservati nei monasteri di Luco de' Marsi e di Giulianova. I presunti reperti alla fine si rivelarono provenire da un cane pastore maremmano-abruzzese.
A parte la teoria del Miciopitecus, alcuni ricercatori sostengono che possa trattarsi di comuni mici randagi che vivono in isolamento per scelta propria o perchè semplicemente dispersi; questa teoria, comunque, non giustifica in modo compiuto le impronte rinvenute in più occasioni proprio sulle piste da sci di Ovindoli, i frequenti avvistamenti e le numerose testimonianze di scomposte marachelle ai danni degli sciatori che si avventurano nei territori dell'abominevole micio delle nevi.

mercoledì 7 luglio 2010

verbo irregolare si coniuga con un transitivo


ABC2La grammatica dei sentimenti non manca di riservare sorprendenti casi particolari.
Dopo il congiuntivo al quale è stata concessa la condizionale, ecco un verbo irregolare che si coniuga con un transitivo!
Non vogliamo sembrare pedanti ma una coppia così coniugabile potrebbe rompersi al primo avverbio.


venerdì 28 maggio 2010

i veri nomi dei papi

tiara1Tutti si ricordano di "Giovanni Tredicesimo" o di "Giovanni Paolo Secondo".
Tuttavia è bene sapere che questi sono soltanto i "nomi d'arte" adottati dai pontefici all'atto dell'insediamento al soglio pontificio.
Ma quali erano i loro veri nomi?
Molte chiacchiere sono state fatte in merito alla questione, false notizie sono trapelate.
Wojtyła, Ratzinger,...
Ma ne siamo proprio così sicuri?
La privacy è cosa importante anche per un papa!
Ed è quindi con orgoglio che in questo post verrano svelati - in esclusiva per il lettori del blog - i veri nomi dei papi del XX e del XXI secolo, proprio quelli che stavano sul citofono di casa loro.
Ecco il prospetto completo:















Nome vero
 

Nome "d'arte"
 

Sedicetto Benedesimo

Secannipaolo Giovondo

Primannipaolo Giovo

Saolo Pesto

Tredici Giovannesimo

Dodio Picesimo

Undio Picesimo

Quindicetto Benedesimo

Deo Picimo

Benedetto Sedicesimo

Giovanni Paolo Secondo

Giovanni Paolo Primo

Paolo Sesto

Giovanni Tredicesimo

Pio Dodicesimo

Pio Undicesimo

Benedetto Quindicesimo

Pio Decimo


Chi l'avrebbe mai detto?

martedì 23 febbraio 2010

cedesi nulla in cambio di nulla


barterCedesi nulla in cambio di nulla.
Ma - attenzione - solo dopo lunga ed estenuante contrattazione.
Così, per sfregio, solo per il gusto di intasare in modo strumentale il mercato delle transazioni economiche.
Tjè...


mercoledì 10 febbraio 2010

servizio di "cross over proverbing"

guytalkTanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.

Mal comune, mezzo gaudio.

Chi va con lo zoppo impara a zoppicare.


[...]

Quante volte hai sentito ripetere proverbi  come questi, consunti, triti e ri-triti?
Quante volte avresti voluto usarne di nuovi senza riuscire a trovare soluzioni personali ed originali?
Da oggi tutto questo è possibile!
Abbonati oggi stesso al servizio di "cross over proverbing" ed ogni volta che ne sentirai la necessità basterà fare uno squillo al numero verde convenzionato e ti verranno inviati via sms proverbi mai sentiti e nuovi di zecca, per fare un figurone con parenti ed amici!
Vuoi un esempio? Eccotene qualcuno:

Chi va con la gatta al lardo impara a lasciarci mezzo gaudio.

Lardo comune, mezzo zampino.

Tanto va lo zoppo al gaudio che ci lascia mezza gatta

[...]

Le possibilità sono virtualmente infinite...

giovedì 21 gennaio 2010

baci perugina per under 15


bacio peruginaPerchè non lanciare sul mercato una linea di Baci Perugina per under 15 con messaggi del tipo: "Alla luce delle considerazioni fatte in classe, si rifletta sul ruolo della Provvidenza manzoniana nella ricerca della propria anima gemella" ?


domenica 17 gennaio 2010

una nuova proposta per semplificare la complessità lessicale della lingua italiana

dizionarioLa casa paà samplaca par samplafacara la castrazaana dalla frasa an atalaana, sarabba qaalla da atalazzara an tatta la parala, sampra sala ad anacamanta la vacala "a".
...
Ulturnutuvumuntu, su putrubbu utuluzzuru sumpru, sulu ud unucumuntu lu vuculu "u".
Dupundu dul gustu pursunulu...


sabato 16 gennaio 2010

utopia

utopiaErnest Hemingway si rompe i coglioni e torna sulla terra.
Fabio Volo apprende la notizia dai giornali,
si pente e torna a fare il panettiere.

sabato 26 dicembre 2009

idrologia "coatta"


coattoApprendo or ora dal radio giornale che er Secchia e er Panaro sono a rischio di esondazione...
E quando sbottano er Secchia e er Panaro sono dolori...
Chissà qual'è il livello delle acque der "Belli Capelli" e der "Catena"?...
'Sti fiumi "coatti" sono sempre più imprevedibili, non c'è che dire!